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domenica 22 gennaio 2012

Ma le società sanno quello che vogliono, quando assumono?

Nella mia attività ne vedo veramente di ogni.

Cercare Manager Assistant per varie società, nel corso degli ultimi 2/3 anni, mi ha fatto capire che veramente nessuno sa cosa fa o può fare questa figura professionale, con lo sgradito risultato che candidate e aziende restano profondamente deluse.

Un paio di esempi per tutte.

Selezione per una Assistente di Alta Direzione, direttore di pima linea, richiesta di laurea, esperienza di più di 10 anni nel ruolo e inglese, ma inquadramento da centralinista o poco più e retribuzione che, mi ha dichiarato la candidata, percepiva nel 2003.
Fortunatamente capo e assistente si sono piaciuti e lei decise di accettare, in quanto l'attività che le era stata proposta e la tipologia di azienda le interessavano molto.

Selezione per una Responsabile di Segreteria Generale, mega azienda multinazionale, dipendenza da una prima linea, quadro, stipendio considerevole, sembrava tuto perfetto.
Dopo qualche mese la candidata era profondamente delusa perchè la sua attività era limitata e limitante, non le era permessa nessuna inziativa personale, doveva chiedere il permesso al capo per fare qualunque cosa e passava la giornate a smistare la corrispondenza interna via mail.

Ma le aziende quando cercano un profilo, sanno quello che vogliono???

Sono connesse con la realtà del mondo del lavoro o pensano solo al loro budget, nel primo caso e al prestigio, del ruolo e non ai suoi contenuti, nel secondo?

Sanno che ci sono persone che amano il loro lavoro e che desiderano farlo bene ed essere messe nelle condizioni di farlo bene?

Essere inquadrate come centraliniste a più di 40 anni o essere una specie di lussoso ufficio postale virtuale, può andare bene a qualche ottusa e poco ambiziosa persona, ma posso assicurare che tra le Manager Assistant che ho selezionato, ce ne sono che conoscono il loro valore e le loro capacità.

Alla fine aziende, selezionatori interni e anche headhunter sono quanto di meno professionale c'è sul mercato, e possono fare danni rilevanti alla carriera di un candidato.

sabato 9 ottobre 2010

La liberta' di espressione e' un diritto sancito dalla costituzione

Una delle persone che seguono il mio blog e che ogni tanto twittera i miei intereventi, (a volte mordaci ed irriverenti, ma sono licenze che la scrittrice si prende, proprio perche' scrittrice) perche', mi ha scritto: "mi fanno ridere", e' stata ingiustamente accusata di aver scritto lei cose che invece sono farina del mio sacco e sono su questo blog.

Tra l'altro, non solo e' stata accusata la persona sbagliata, ma anche il contesto e' stato completamente frainteso.

L'ignoranza pare molto diffusa in una particolare zona geografica, intorno a Bologna, da dove sono gia' partiti dei "j'accuse" assolutamente fuori luogo.

Fino a prova contraria, in Italia, la liberta' di espressione non e' ancora stata censurata e neppure la possibilita' di esprimere un giudizio su qualsiasi cosa.

Io mi prendo la responsabilita' piena di quello che scrivo e pubblico, ma non sono assolutamente tollerante con chi, per ignoranza e malafede, si permette di dare giudizi su persone che neanche conosce.

Inoltre sia i toni che il liguaggio, mi e' stato riferito, erano alterati e triviali.

Dato che la persona in questione dichiara di essere un'assistente, mi domando come la sua azienda possa tollerare che una sua impiegata usi un linguaggio scurrile e volgare, dato che, se una lo usa in privato, e' molto difficile che riesca a contenersi anche in contesti lavorativi.

Ed proprio in queste cose che si vede la differenza tra una segretaria e una manager assistant.