Ho letto il libro di Orwell proprio negli anni in sarebbero dovute succedere le cose che descriveva nel 1948 e mentre leggevo mi veniva la “pelle d’oca”.
Ero molto giovane, ma già allora l’idea di essere controllata, osservate e quindi manipolata e condizionata, mi faceva impazzire.
Essere sottoposta a qualsiasi tipo di controllo mi provocava reazioni incontrollate, allora, e oggi ancora di più.
Controllare e osservare, nel senso deteriore del termine, sono vocaboli degni delle dittature.
Sembra che in questo momento della mia vita, io debba vivere questa situazione a causa non di quello che faccio, perché nessuno ha potuto dire che non faccio bene le cose, ma per come sono, ovvero estroversa, aperta e disponibile con tutti.
Perché sono una persona “scomoda”, di quelle che si fanno notare, non per la bellezza, l’eleganza o la vaccaggine, tutti questi attributi vanno bene per una donna, ma per l’intelligenza.
Peccato mortale, appunto per una donna, dimostrare di essere intelligente, capace, veloce, migliore delle altre, migliore delle “muffe verdi” che stanno attaccate ai muri pervicacemente, senza mai scrostarsi, senza mai dire nulla, che strisciano sotto la moquette e hanno sepolto tutti i loro sogni e hanno smesso di lottare, se mai lo hanno fatto.
Meglio una che ha una moralità indubbia, di una intelligente, perché per rimettere al suo posto la prima, basta una parola volgare, ma per la seconda ci voglio subdole e sottili minacce, perché apertamente non si può accusare una persona di essere troppo intelligente e quindi pericolosa.
Questo è la situazione che mi tocca vivere ogni giorno: una prigione senza sbarre, apparentemente, ma io so che ci sono e non lo posso accettare.
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lunedì 18 ottobre 2010
martedì 3 agosto 2010
Avete presente i gerbilli?
Non so se avete idea di che cosa è un gerbillo, ecco cosa dice Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Gerbillinae
Io vivo 10 ore della mia vita in una colonia di gerbilli domestici.
Questi piccoli animaletti, quando vivono in cattività, sono tenuti in gabbia e hanno una bella ruota su cui correre, una vaschetta di acqua e qualcuno che li nutre.
Il mio ufficio è paragonabile a quella gabbia e i miei colleghi sono i gerbilli, Pongo è il re dei gerbilli.
I piccoli animaletti non sono particolarmente intelligenti, sennò non correrrebbero come scemi in una ruota.
Di solito si mettono in attività, con molta calma, verso le 9.30 e mettersi in attività vuol dire fare colazione, poi ruminando i resti della colazione, fanno finta di essere indaffaratissimi.
Non è che ci sia molto da fare nella gabbia, quindi si devono inventare qualcosa per giustificare la loro esistenze e i loro immeritati stipendi.
Il risultato è che sembrano assolutamente pazzi e indiavolati, perchè cominciano a correre su è giù per la gabbia, i più piccoli cercando di attirare l'attenzione dei più grossi, per guadagnarne il favore.
Se poi Pongo passa tra loro, invece che stare nella parte alta della gabbia, l'isterismo raggiunge l'apoteosi e a volte sono anche riusciti a far staccare la ruota dal perno e a farla rotolare per tutta la gabbia, pur di mettersi in mostra.
Un giorno ho visto una scena esilarante.
E'stata introdotta una femmina piacente, perchè le gerbille, che già ci sono, sono un pò scarsette, dal punto di vista estetico.
Frenesia totale, isteria collettiva e un carico di testosterone devastante!
Insomma un vero e proprio pandemonio, e in mezzo a tutto il caos, Pongo, che non capiva cosa stesse succedendo, si ergeva, solitario, guardandosi intorno con lo sguardo terrorizzato.
Io vivo 10 ore della mia vita in una colonia di gerbilli domestici.
Questi piccoli animaletti, quando vivono in cattività, sono tenuti in gabbia e hanno una bella ruota su cui correre, una vaschetta di acqua e qualcuno che li nutre.
Il mio ufficio è paragonabile a quella gabbia e i miei colleghi sono i gerbilli, Pongo è il re dei gerbilli.
I piccoli animaletti non sono particolarmente intelligenti, sennò non correrrebbero come scemi in una ruota.
Di solito si mettono in attività, con molta calma, verso le 9.30 e mettersi in attività vuol dire fare colazione, poi ruminando i resti della colazione, fanno finta di essere indaffaratissimi.
Non è che ci sia molto da fare nella gabbia, quindi si devono inventare qualcosa per giustificare la loro esistenze e i loro immeritati stipendi.
Il risultato è che sembrano assolutamente pazzi e indiavolati, perchè cominciano a correre su è giù per la gabbia, i più piccoli cercando di attirare l'attenzione dei più grossi, per guadagnarne il favore.
Se poi Pongo passa tra loro, invece che stare nella parte alta della gabbia, l'isterismo raggiunge l'apoteosi e a volte sono anche riusciti a far staccare la ruota dal perno e a farla rotolare per tutta la gabbia, pur di mettersi in mostra.
Un giorno ho visto una scena esilarante.
E'stata introdotta una femmina piacente, perchè le gerbille, che già ci sono, sono un pò scarsette, dal punto di vista estetico.
Frenesia totale, isteria collettiva e un carico di testosterone devastante!
Insomma un vero e proprio pandemonio, e in mezzo a tutto il caos, Pongo, che non capiva cosa stesse succedendo, si ergeva, solitario, guardandosi intorno con lo sguardo terrorizzato.
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